Tra Oriente ed Occidente: l’isola di Malta

Posted on 30 agosto 2010 by Sasy

È un odore familiare quello che ci accoglie, un noto profumo da donna lanciato da due stilisti italiani e sponsorizzato da una meravigliosa Scarlett Johnasson.

Non siamo né a Milano, però, né a New York; il nostro aereo è atterrato a Malta, perla del Mediterraneo, cento chilometri al sud della Sicilia. Ad indossarlo una distinta signora in tubino nero Chanel, forse una responsabile dell’aeroporto e un’addetta all’accoglienza. L’aeroporto è piccolo e spoglio: nessun bus che dalla pista ci porta al terminal, né insegne luminose che svettano sugli edifici. Solo palme, pochi aerei di linea, macchine parcheggiate che ricordano i favolosi anni ’70, e fiori.

Tanti fiori colorati che incontreremo in più parti dell’isola, disposti ordinatamente nelle aiuole di Valletta o nelle innumerevoli rotonde che fanno da spartitraffico lungo le strade battute dal sole. Malta si presenta ai nostri occhi come una nazione che cerca di combinare passato e presente tenendo conto dei progressi del futuro. Tra le tante case basse del color del deserto, caratteristica edilizia di questa piccola isola, notiamo ruspe e uomini in tenuta da lavoro che portano avanti l’ammodernamento e la sempre più forte occidentalizzazione che sta investendo il paese.

Dall’Upper Barrakka a Valletta si può godere del meraviglioso panorama di tutta la città, capitale della repubblica fondata il 21 settembre del 1964: il Grand Harbour, il porto cittadino dove approdano quotidianamente navi mercantili e crociere dal Mediterraneo intero; il Fort St. Elmo, la fortezza inespugnabile, simbolo di Valletta, che si erge maestosa al centro del porto; la tante stradine strette e lunghissime che ricordano quella più note della Napoli nostrana. Valletta vive di giorno! Centinaia di turisti si aggirano per la città e fanno la spola tra la Merchant’s Street, la strada dei negozi più svariati, la Cattedrale di St. John con due opere di Caravaggio e la terrazza panoramica dalla quale tutti i giorni, alle 12 in punto, si consuma lo sparo di un cannone che nell’antichità proteggeva la città dagli attacchi nemici. Di sera La Valletta si spopola; non appena cadono le tenebre, incontrare persone nella capitale è più difficile che centrare un terno al lotto. Bisogna spostarsi di pochi chilometri, però, a St. Julian’s e a Paceville in particolar modo, per fare indigestione di vita notturna. Locali di ogni genere disseminati lungo la strada principale, lounge bar, ristoranti, l’immancabile Hard Rock Cafè e svariati Casinò. Il tutto interamente occupato da fiumi di persone, per lo più giovani ed adolescenti, che solo qui a St. Julian’s trovano motivi per trascorrere una lunga notte tra danze scatenate in pista, boccate di narghilè e fugaci flirt con ragazze un po’ troppo svestite.

Malta significa turismo, e turismo equivale, oltre che a monumenti e places of entertainment (Rabat, Mdina, Sliema e Mosta), a mare, sole e spiaggia. L’isola possiede un mare incontaminato e fondali mozzafiato. Ci sono spiagge per tutti i gusti: piatte e sabbiose al nord, rocciose o a piombo sul mare a sud ed ovest. Tra tutte quelle vistate e tutte decisamente degne di nota – Mellieha Bay, Armier Bay, Golden Bay, Gnaja Bay – la migliore, però, quella che offre un mare più che limpido, cristallino e turchese, è senz’ombra di dubbio Paradise Bay, una spiaggia paradisiaca che si snoda lungo la città di Cirkewawa, nell’estremo nord dell’isola. La Laguna Blu a Comino, la seconda isola dell’arcipelago maltese, è tuttavia il vero eden. L’acqua ricorda la Polinesia e il fondale di sabbia fine crea giochi cromatici con tutte le nuance del blu e dell’azzurro. Sicuramente il mare più bello che abbia mai visto (ha superato di gran lunga la Sardegna e le meravigliose acque del Salento)  e quello più freddo in cui, tra l’altro, abbia mai nuotato! Comino è a metà strada tra Malta e Gozo, la terza, quest’ultima, delle isole maltesi. La leggenda narra che proprio a Gozo sia naufragata l’imbarcazione di Ulisse di ritorno ad Itaca, e Omero racconta che su quest’isola di 27mila abitanti vivesse Calipso che, innamoratasi dell’eroe acheo, lo abbia qui trattenuto per dieci lunghi anni. Gozo è spettacolare: la natura incontaminata si fonde con città caratteristiche, Victoria, Gharb, Xlendi e Marsalforn, espressioni chiare ed inequivocabili delle tante occupazione che l’intero arcipelago ha vissuto. A Malta si incontrano diverse culture e tradizioni: quella araba, quella italiana, l’inglese e quella francese. Tutte hanno contribuito a rendere quest’isola unica nel suo genere, e tutte hanno lasciato un segno indelebile nella storia millenaria di questa piccola nazione. Malta rappresenta un mondo a cavallo tra l’Oriente e l’Occidente, un trait d’union tra l’Africa e l’Europa. Vive di contraddizioni, avanguardie e di un forte sentimento religioso e nazionalistico. Non esistono vie di mezzo: Malta o la si ama o la si odia!

Nicolamaria Coppola

Anno 0 Numero 22 Articolo 39

Foto: Nicolamaria Coppola

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