L’album indie dell’anno si chiama “Nobodys coming to save you”. E’ il secondo lavoro che conferma “The Sunshine Underground” come il gruppo indie-rock di punta in Europa.
Il primo album era un fulmine a ciel sereno nell’estate italiana del 2008, ma pochi avrebbero scommesso su una crescita così marcata.
Formatasi durante gli anni del College, la band è originaria di Telford e Shrewsbury. Successivamente si trasferisce a Woodhouse in Leeds, dove ha iniziato a sviluppare il suono che la contraddistingue. Cominciarono così a lavorare al primo album di debutto nel 2006: “Raise the alarm”, pubblicato a scansioni temporali in tutta Europa fino al 2008. Di quell’album “ The way it is” e “Put you in your place” e “Panic attack” rimangono pezzi cult che fanno ancora impazzire perfino i più accaniti fedelissimi dei Clash!
Dopo un anno di silenzio, a parte qualche sopradico live in giro per l’Europa del nord non hanno affatto deluso. Il nuovo album è un prodotto maturo, altrettanto appassionato e travolgente rispetto all’esordio. In questo caso è davvero impossibile decidere quali siano le tracce cult. Il cd ne vale l’acquisto senza nessun dubbio. Unico neo: dieci tracce ci sembrano veramente troppo poche e bisognerà andare oltre Milano per vederli
Emiliano Russo
Anno 0 Numero 6 Articolo 26
Foto: musicglob.com/wp-content/uploads/2006/10/
Related posts:
- Il ritorno “animato” dei Gorillaz Torna la prima band virtuale della storia della musica. I Gorillaz, fondati nel 1998 da Damon Albarn (allora leader dei Blur), il produttore rap Dan Nakamura e il fumettista Jamie...
- A proposito di musica elettronica made in Italy… i Motel Connection Sono nati dalla mente creativa di Samuel dei Subsonica, DjPisti e Pierfunk. Con il loro quinto album torna la band di musica elettronica made in Italy. I Motel Connection hanno...
- Dead by Sunrise Ricordate il rock dei primissimi anni del decennio appena concluso? Bene, depuratelo dalle pseudo contaminazioni rap, dosandolo con una valenza melodica più marcata e un pizzico di punk nelle chitarre....
- 30 secondi e siamo su Marte Come dimenticare “The kill”, “From yesterday”, “Echelon”, “Edge of the Eart”, “Oblivion” e “Was it a dream” e“Beautiful lie”? Sono tracce già incluse nella storia recente del rock internazionale. E’...
- Freschi suoni di campane rotte Lo scenario di indie rock americano sembra voler ammorbidire la ritmica, analizzando le uscite degli ultimi tre mesi. L’ennesima conferma arriva dall’uscita del primo album omonimo dei Broken Bells, dai...