Studenti/lavoratori:una dura estate

Posted on 08 agosto 2010 by Raffy

Si è parlato spesso dei mesi di giugno e  di luglio,mesi infuocati sia per le temperature che per gli appelli d’esame; si è parlato di quanto le vacanze fossero ridotte all’osso per noi poveri universitari costretti a studiare e a dare esami per evitare di laurearci prossimi alla pensione. E infine si è parlato del mese di Agosto,mese di riposo e di vacanze meritate per gli studenti costretti a rimanere nei mesi precedenti in città per colpa degli esami. In realtà però non si è parlato di chi le vacanze non le conosce,di chi anche ad agosto è costretto a sgobbare. E si perché esiste anche la categoria degli studenti/lavoratori che per mantenersi e per sostenere le ingenti spese che un’università comporta sono costretti a lavorare.Ed è così che proprio i mesi estivi(agosto compreso) diventano mesi lavorativi,senza tregua. Tutti gli altri vanno in ferie, a farsi un bel viaggetto, approfittano di voli low cost o semplicemente tornano nei loro paesi per staccare la spina da libri,professori e la vita frenetica delle grandi città. Si sfrutta l’estate per riposare le menti stanche reduci da un anno di duro lavoro o di studio. Tutto questo è utopia per chi invece è proprio ad agosto che deve affrontare il mese più duro : turisti e non che invadono bar/pizzerie/ristoranti (il cameriere è il lavoro più quotato tra gli studenti)felici e spensierati,senza preoccuparsi di fare tardi perché il giorno dopo possono dormire e riposare tranquilli che i libri non sono lì a guardarli minacciosamente e non c’ è nessun capo-ufficio a condannarti se ti presenti in ritardo. Lo studente/lavoratore deve armarsi di pazienza e buona volontà e affrontarli tutti,non pensandoci e sperando che agosto passi presto. E si,per chi lavora l’estate è una condanna più che la stagione più bella:tutti in vacanza mentre è  costretto a stare rinchiuso in un locale(spesso di fronte al mare),a fare degli orari impossibili,ad accontentare i vizi e i capricci dei vacanzieri e infine a servire il divertimento a tutti gli altri. Ecco perché odia l’estate,semplicemente perché non se la può godere a pieno titolo e come gli è dovuto,perché anche lui ha studiato per un intero anno. Per uno studente che lavora la vita quindi trascorre senza tregua,perché una volta passato agosto,c’ è settembre che fa rima con esami e ancora esami. Le “vere” vacanze iniziano a ottobre una volta finita la sessione di esami autunnale,anche se iniziano le lezioni per qualche settimana può respirare, senza dover pensare a turisti scatenati o a quanti esami rimangono alla laurea.

Matteo Pagano

Anno 0 Numero 21 Articolo 11

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