Panico nella rete!

Come fare a mandare nel panico mezzo miliardo di persone per due ore e mezza. Facebook giovedì è sparito intorno alle 10 di sera in Italia(in pieno pomeriggio negli Stati Uniti) per oltre 150 minuti. Minuti di terrore che hanno tenuto i facebook-dipendenti incollati allo schermo del pc a ricaricare la pagina fino all’infinito. Durante queste due ore in cui il social network più amato del mondo non c’era, gli internauti hanno navigato alla ricerca di notizie,si sono riversati su Twitter per sfogare il proprio “dolore” e per cercare conforto tra gli altri utenti. Secondo Trendistic, un servizio che fornisce dati relativi a Twitter, nel momento del blackout quasi il 5% di tutti i messaggi del servizio di microblogging conteneva la parola Facebook: nei giorni normali questa percentuale è dello 0,3%. Varie le leggende metropolitane che si sono create attorno a questo improvviso black-out: dal guasto della linea di Telecom Italia(e il problema riguardava l’intero globo) fino all’attacco di hacker cinesi pronti a rubare dati sensibili degli utenti. Ci ha pensato poi Robert Johnson, direttore del software engineering del social network, a scusarsi e a spiegare con un lungo post sul blog degli sviluppatori le ragioni di questo crollo improvviso(definito il peggiore degli ultimi 4 anni):i guai sono stati causati da un sistema automatico che, sui server di Facebook, ha sbagliato a interpretare alcuni valori di configurazione. Così gli ingegneri sono stati costretti a ricorrere al metodo più semplice e più efficace,disattivando il sistema errato e riavviandolo. Il riavvio ha però richiesto un po’ più di tempo del previsto tenendo con il fiato sospeso milioni di utenti. Non sono tardati ad arrivare i commenti ironici verso questo crollo e verso i “drogati” di Facebook: l’Huffington post ha raccolto i migliori “tweet” creati durante il black-out: «Breaking News: Facebook salta a causa di un’esplosione di rifiuti di letame a Farmville (il gioco più famoso del social network,ndr). Milioni di persone costrette a lavorare». Oppure «Breaking News: Facebook salta, cresce la produttività lavorativa. Gli Usa escono dalla recessione». Il guasto, però, non ha riguardato solo il sito stesso, ma anche i numerosi  siti che ospitano le finestre del social network con le faccine degli utenti che sono fan;  queste ultime si sono trasformate in dei veri e propri buchi neri all’interno delle pagine. Fortunatamente una volta riavviato,Facebook è tornato  alla sua normale attività e la vita da social network è ripresa .

Foto:www.wakeupnews.eu/…/

Matteo Pagano

Anno 0 Numero 26 Articolo 15

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