
Posted on 11 maggio 2011 by admin

Ieri pomeriggio il premier Silvio Berlusconi, seguendo la linea olfattiva del leghismo antimeridionale (Napoli fa schifo, gli immigrati puzzano ecc ecc), ha detto che i leader della sinistra si lavano poco. Come faccia a saperlo è un mistero….andrà forse a letto con la Bindi???? Il capo del governo dovrebbe capire che la puzza, il più delle volte, è avvertita chi la fa o da chi la emana. O puzza lui, quindi, o puzza ciò che lo circonda. O meglio ancora: forse è tutta la politica italiana in generale a odorare di sterco. I miasmi che escono dalle stanze del potere, dalla Camera e dal Senato sono talmente forti, infatti, che gli italiani sono sempre meno attratti dalla politica. I cittadini hanno iniziato a prendere le distanze, cioè, da quella discarica di soldi gettati al vento che si chiama ”sistema dei partiti”. Quest’ultimo doveva evaporare con l’arrivo della tanto attesa Seconda Repubblica post-Tangentopoli. Invece si è rafforzata, ha continuato a rubare, a non governare, a portare questa nazione in declino, a lasciare città e paesi della nostra penisola in balia dei propri guasti. Uno scandalo che continua con l’incremento dei finanziamenti ai partiti e dei privilegi dei singoli parlamentari.
Se Berlusconi avesse detto ieri: facciamo tutti un po’ schifo gli avremmo fatto anche un applauso. No, non c’è riuscito, ha governato questa nazione nell’ultimo decennio per ben 8 anni. Non è cambiato nulla, non c’è stata nessuna rivoluzione liberale. Niente “meno tasse x tutti”. Tant’è che gli esponenti del governo sono costretti ad andare in Tv sciorinando le cifre con lo zero virgola per potersi difendere dall’evidenza di uno stato di crisi della crescita e dei salari che è quasi a livello degli stati più poveri del vecchio continente. Però la colpa è sempre degli altri……guarda caso.
L’Italia ha bisogno di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Ma non può farlo con un leader politico che vive solo di slogan e di slanci commerciali.
Fonte: Liberamente

Posted on 11 maggio 2011 by admin

‘A quattro giorni dal voto e dopo l’importante delibera dell’Agcom con la multa a Minzolini con l’ordine di riequilibrio, il controllo sul pluralismo politico dei TG deve essere ulteriormente rafforzato’. Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato del Pd e coordinatore del Gruppo di ascolto sul pluralismo televisivo, il quale sottolinea che ‘L’Autorita’ si riunisce ogni giorno e noi ogni giorno forniremo i nostri dati con tempestivi esposti. Nella giornata di ieri 10 maggio il riequilibrio non c’e’ stato: anzi nelle edizioni del pranzo del TG1, TG5 e TG7 e’ stata commessa un’infrazione molto grave: di fronte al divieto esplicito dell’Autorita’, fatto il 12 aprile di mandare in onda in campagna elettorale videomessaggi, equiparabili a spot o messaggi autogestiti, le due testate, con singolare sincronismo, hanno trasmesso il video del Premier confezionato per Youtube, con tanto di scrivania, bandiere e logo elettorale, in primissima evidenza. Abbiamo esaminato TG1, TG2, TG5 e TG 4, edizioni della fascia del pranzo e della sera e Berlusconi ha 6 minuti e 24 secondi di tempo totale, Bersani ha tre minuti e 50, Fini 1 minuto e 11, Casini 54 secondi, Di Pietro 18 e Vendola 0.Quel che e’ piu’ preoccupante e’ comunque il fatto che Berlusconi ottiene servizi separati che precedono gli altri, spesso ripresi con una regia accurata all’interno di convention affollate e con tanto di logo elettorale in bella vista. Tutti gli altri compaiono all’interno di pastoni indistinti e su sfondi anonimi e spesso poco affollati. Berlusconi continua ad avere nella testa Milano e certamente sabato, nella giornata di silenzio elettorale, non manchera’ di partecipare ai festeggiamenti per la sua squadra, sperando di abbinare il fattore di entusiasmo. Qualcuno – conclude Zaccaria – dovra’ ricordargli che c’e’ un divieto per i candidati di essere ripresi nelle trasmissioni televisive in quel giorno’.(ANSA).

Posted on 07 maggio 2011 by admin
Daily Mail, pagina 70 e 71, 30 aprile 2011. Reportage di Guy Walters. Titolo: “Bin Laden’s Great Escape”. Svela, grazie ai rapporti di “questa settimana” della Cia, integrati da quelli di alcuni “officials at Guantanamo Bay” (integrati da numerose testimonianze), di come Bin Laden sia sfuggito alla caccia di un’unità ultrasegretissima composta dai migliori membri della Forze Speciali Usa, in tutto 80 persone (compresi dodici elementi dello Special Boat Service britannico e alcuni uomini dei servizi tedeschi). Ma Walters spiega, anche, come proprio partendo dal fallimento iniziale della missione, si sia riusciti a ricostruire pazientemente tutti i movimenti del leader di Al Qaeda (che non scappò subito in Pakistan ma si rifugiò nel nord dell’Afganistan, aggirando le linee della Coalizione). Una fuga avventurosa, con Osama scortato da non più di 50 fedelissimi militanti pachistani di una formazione chiamata Maulawi Nur Muhammad: “UBL departed Tora Bora with a few individuals he selected”… Ora che sappiamo come è andata a finire, la scorsa notte (e speriamo stavolta che non sia un “giallo” la faccenda del corpo frettolosamente sepolto in mare), sappiamo anche come tutto sia iniziato, dopo il devastante bombardamento di Tora Bora, in cui rimasero uccisi 250 terroristi, ma non Bin Laden.
Sourced from: Blog Trotter

Posted on 06 maggio 2011 by admin
Dice il Cavaliere che chi vota a sinistra è inconsapevole di ciò che sta facendo. E’ la nuova versione del lodo 6 aprile 2006, quando affermò che gli elettori di sinistra sono un po’ tutti coglioni.
Dopo il bunga bunga le metafore genitali sono evidentemente sconsigliate, ma il prodotto non cambia affatto.
Chi vota per me è buono e giusto, gli altri sono cattivi invidiosi. Al massimo, come direbbe Mangano, non capiscono una minchia.
Anche all’opposizione, purtroppo, è diffusa questa concezione un po’ meschina e molto totalitaria della democrazia. Che non polemizza con i leader avversari, non si scontra con i partiti della parte opposta, ma attacca direttamente gli elettori.
Una democrazia che polemizza con gli elettori e non con gli eletti smentisce se stessa. I suoi attori parlano di popolo ad ogni occasione, ma ogni volta il popolo è solo il loro. E in genere, quando si parla troppo di popolo, il popolo tutto dovrebbe iniziare a preoccuparsi.
Sourced from: Politica Pop
Posted on 26 aprile 2011 by Raffy
Arriva dal Pdl una proposta di legge che cancella, di fatto, i poteri della Corte Costituzionale. Dopo Ceroni e la sua proposta di riformare l’articolo 1 della Costituzione, arriva Raffaello Vignali (vicino a Comunione e Liberazione). Secondo ‘La Repubblica’, Vignali ha depositato una proposta di legge con cui eliminerebbe il potere della Consulta di abrogare una legge o una norma considerata anticostituzionale. L’ultima parola, secondo la proposta di Vignali, dovrebbe comunque spettare al Parlamento. La Corte Costituzionale avrebbe quindi solo una funzione “meramente dichiarativa”, senza avere il potere di abolire le leggi, come invece oggi disposto dall’art. 136 della Costituzione. Continue Reading

Posted on 18 aprile 2011 by Raffy
In principio l’idea era della Lega: i professori sono tutti di sinistra.
Ed era legata alle vicissitudini piuttosto travagliate del conseguimento del diploma superiore da parte della Trota, alisa Renzo Bossi, il figlio del Senatùr, erede al trono di un partito forte e futuro re di una “regione” ancora inesistente.
Ora che la Lega combatte una lotta contro i clandestini, creando alleanze e distanziamenti vari, la “buona novella” è portata innanzi da Silvio Berlusconi. Il Premier è preoccupato per la patria e per l’educazione di noi Italiani e vuole ricordare al popolo sovrano che hanno un’ampia capacità decisionale sull’istruzione da elargire ai propri figli. L’interessamento è sublime: la cultura è un perno insostituibile per la civiltà di una nazione. Per questo motivo, il Presidente del Consiglio pensa che i genitori debbano sottrarre i propri figli “ quegli insegnamenti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia”. Poniamo un freno a questi insegnanti che conoscono la storia e che la vogliono perpetuare alle generazioni future. Una dose di ignoranza è forse più auspicabile. Volendo precisare che ogni insegnante ha una sua fede politica, rispettata e rispettabile, non appartenente necessariamente alla sinistra, ci si chiede quali siano questi valori di riferimento della famiglia italiana. Continue Reading

Posted on 16 aprile 2011 by Raffy
L’aviazione israeliana ha compiuto la scorsa notte due raid aerei che hanno colpito due basi di Hamas a nord della città di Gaza senza causare vittime e neppure danni.
Un portavoce militare israeliano ha confermato i due raid contro non meglio precisati “obiettivi terroristici”. Ha aggiunto che i raid sono stati una risposta al lancio ieri di due razzi Grad contro le città di Ashkelon e Ashdod, caduti senza causare vittime né danni.
Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo1006551.shtml

Posted on 15 aprile 2011 by Raffy
Cautela, nessuno strappo con il Colle, l’obiettivo di far diventare legge il processo breve e’ troppo importante per compiere passi falsi.
Silvio Berlusconi non vuole creare frizioni con il Capo dello Stato e ai suoi, ha spiegato che l’iter del provvedimento deve procedere a passo spedito anche al Senato. Nel frattempo, poiche’ in molti nel Pdl temono che Napolitano possa esprimere perplessita’ sul testo, tocherra’ al Guardasigilli Angelino Alfano illustrare nel merito al presidente della Repubblica i contenuti del provvedimento e confutare le “notizie false” diffuse dall’opposizione e da quella parte politicizzata della magistratura. Una missione in cui Berlusconi spera, anche se il timore che il provvedimento possa subire uno stop non e’ cosi’ remoto. Ma siamo nel giusto, avrebbe ribadito il premier anche oggi, la gente vuole una giustizia piu’ rapida ed equa, stanno dalla nostra parte e non possiamo mollare ora che i numeri li abbiamo e cresceranno ancora.
Certo, pero’, le parole di Napolitano sul processo breve sono giunte un po’ inaspettate e hanno colto di sorpresa il capo del governo. Ma il premier e’ concentrato anche sul secondo tempo del provvedimento: il passaggio al Senato – ha detto ai vertici di Pdl e Lega – deve essere veloce, il testo va blindato, non voglio sorprese e, soprattutto, modifiche che comporterebbero una seconda lettura alla Camera, dove l’opposizione ha piu’ chanche di rallentarne l’approvazione finale. Continue Reading

Posted on 15 aprile 2011 by Raffy
L’Italia non partecipera’ ai bombardamenti in Libia.
E’ questa la determinazione del Consiglio dei Ministri, secondo quanto riferito da alcuni ministri. Ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva annunciato che avrebbe posto la questione al Cdm. Dopo il Cdm, si e’ riunita l’unita’ di crisi sulla Libia.
Al termine del Cdm, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha affermato: “Proseguiamo come abbiamo fatto finora. L’intero Governo e’ stato concorde nel ritenere che l’attuale linea dell’Italia sia quella giusta e non pensiamo di modificare il nostro apporto alle operazioni militari in Libia. In Consiglio dei Ministri abbiamo confermato che la linea in atto e’ quella giusta sia per quanto riguarda l’attivita’ in ossequio alla risoluzione dell’Onu sia per quella relativa all’immigrazione”. Continue Reading

Posted on 11 aprile 2011 by Raffy
Tutti abbiamo sentito parlare, almeno una volta, dell’American Dream, il famigerato sogno americano dell’uomo che si fa da sé, che può anche arrivare ad essere il Presidente degli Stati Uniti d’America. Questo sogno di vittoria e di affermazione non è solo americano.
Tutt’altro. È insito nella società e in quella italiana ancora di più. Con le dovute differenze. Se negli USA si vuole arrivare ad essere un uomo ricco e potente, che deve avere anche un certo moralismo insito, l’Italia tralascia quest’ultima parte, per basarsi sulla ricchezza. Al conosciuto Obama si contrappone Berlusconi, il tipico esempio di Italiano Medio. Con fare provocatorio, si può affermare che siamo tutti un po’ Berlusconi. Le critiche contro il Presidente del Consiglio si sono sprecate in questi mesi, e a ragion veduta. Si è governati da un uomo il cui unico apporto all’Italia sembra essere stato quello di consentire la creazione del neologismo Bunga Bunga. Eppure, lui è lì, al governo, ed è su quella poltrona con il favore dell’Italia, o della maggioranza di essa. Perché Berlusconi è il sogno italiano. Tutti vogliamo diventare ricchi, famosi, imprenditori, carismatici ed attraenti, avere ville e donne. La parola moralità è una signora sconosciuta: agli italiani non piace la moralità o la legalità. A noi piace l’avere, l’apparire: dell’essere non ce ne siamo mai importati abbastanza. Sopportiamo tutto in virtù di questo nostro “Italian Dream”: essere derisi, ridicolizzati, sbeffeggiati, lasciati ai margini internazionali. L’Italia è individualista ed egoista, pronta a saltare sul carro del vincitore, in un modo o nell’altro. Continue Reading