Giornalista professionista italiano dal 1965, inviato di guerra, autore e conduttore di trasmissioni
televisive, sostenitore di cause sociali e interessato alla politica. Mino Damato, muore all’età di 72 anni, il 16 luglio 2010.
Nel 1968 entra alla Rai e intraprende la collaborazione con il TG1, fornendo reportage dai paesi di guerra. Qualche anno più tardi, produrrà e presenterà delle trasmissioni televisive, quali Avventura, Racconta la tua storia, In viaggio tra le stelle e Tam tam. Ancora dopo, insieme ad Enrica Bonaccorti condurrà Italia sera, un programma di quotidianità, e Domenica In, con l’appoggio di Elisabetta Gardini, Gina Lollobrigida ed il trio comico Lopez-Marchesini-Solenghi, dando a quest’ultimo un’impronta più culturale e giornalistica, che si allontanava dal tradizionale varietà. A proposito di ciò, gli spettatori lo ricorderanno, è rilevante riportare la sua celebre camminata sui carboni ardenti che avvenne durante questa trasmissione, ovviamente in diretta. E, per aumentare l’alone di leggenda intorno a tale fatto, il comico Ezio Greggio vi fece una parodia, “Mino D’Amianto”.
Negli anni novanta, condurrà il programma Esplorando, realizzerà e condurrà Alla ricerca dell’Arca, su Rai Tre e, poi, Incontri televisivi e Incontri sull’Arca, rispettivamente su Telemontecarlo e Retequattro, anch’essi programmi di cultura, di attualità, con tratti di osservazione rivolti al mistero. Nel 1995 sarà su Rai Uno con Sognando, sognando e nell’estate del 1997 si cimenterà su Rai Tre per Rai Educational, in Grand Tour.
Interessato anche a problematiche sociali, decide in questi stessi anni di abbandonare il mondo della televisione per assistere i bambini malati di AIDS, mediante la Fondazione Bambini in Emergenza, costituita anche in Romania; qui, infatti, ne era il presidente e il direttore operativo. Adotterà una bambina rumena, affetta dal virus dell’HIV, che morirà nel 1996.
Parallelamente si incammina nella vita politica, restandovi fino al 2008, ma percorrendo varie insenature e correnti, toccando non molto direttamente le cariche e i programmi prestabiliti, ma facendosi propugnatore di diversi moventi. Candidato Sindaco di Assisi per il movimento “Uniti per rinnovare”, ma non eletto; candidato alle elezioni europee nel 1999 con Alleanza Nazionale-Patto Segni, risultò primo dei non eletti; eletto nel Consiglio Regionale del Lazio per AN, che lascerà qualche anno dopo con qualche segno di amarezza. Nello stesso anno crea una Lista per i Bambini, fiancheggiando l’Ulivo. Nel 2006 si candida alla Camera dei Deputati per Alternativa Sociale, senza superare il quorum. Come ultima azione di attivismo, nell’anno 2008, in occasione delle elezioni comunali di Roma, costituisce la lista I moderati per Roma al Centro con Rutelli, ma non verrà eletto.
Il mondo delle opere letterarie ricorda altresì il suo nome come autore di L’auto che non uccide e Un viaggio tra le stelle, pubblicati negli anni settanta.
Era malato da qualche tempo e ha lasciato il suo ricordo qualche giorno fa, all’Ospedale San Bortolo di Vicenza, dove si trovava per delle cure specialistiche.
Valentina Barile
Anno 0 Numero 19 Articolo 34
Foto: http://www.minodamato.it/mino-damato.jpg
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