Matricole:3,2,1…VIA!!!

Stanno per iniziare la loro nuova avventura, una nuova esperienza di vita. Sono agguerriti, emozionati, sognanti. No, non è un film di prossima uscita! Sto parlando delle Matricole, quella grande massa di fuoriusciti dalle scuole superiori pronti ad iniziare l’Università. Tra chi ha scelto la sua facoltà, chi è stato ammesso dopo i test, chi, invece, ha dovuto accontentarsi di un “appoggio” per poi riprovarci l’anno prossimo,chi ha seguito il consiglio di un amico e chi,magari, è stato un po’ costretto dai genitori, tutti ragazzi che si ritroveranno a breve ad avere a che fare con esoneri, appelli, esami, professori, ricercatori, assistenti. Insomma con tutto il casino che è l’università italiana. L’università è sicuramente un’esperienza che, nel bene o nel male, ti cambia la vita,soprattutto per chi si ritrova in una nuova città e deve avere a che fare con affitti/proprietari di casa e coinquilini, tutte persone sconosciute,ma che nel giro di due settimane diventeranno la tua  nuova famiglia. Ed è proprio con i tuoi coinquilini che si inizia a costruire la tua nuova vita tra pranzi e cene con ricette improbabili,quando si è senza la mamma che cucina,tutto fa brodo e qualsiasi cosa di commestibile diventa, magicamente, buonissima! Le serate poi diventeranno lunghissime e si arriverà a vedere gli improbabili film della notte che passano in tv. A lezione si incontreranno altri “amici”, altri compagni di avventura che hanno il tuo stesso destino. Con loro si organizzeranno cene,pomeriggi di studio disperato a ridosso degli esami e, magari, l’anno dopo saranno anche i tuoi “nuovi” coinquilini. Il periodo di esami è quello più duro,ma anche quello più comico una volta passato. Giorni e notti rinchiusi in casa, o meglio in camera, a studiare e studiare i libroni che contengono(non sempre) tutto ciò che occorre per superare un esame. Lo stress di quei giorni e ben visibile da occhiaie e nervosismo a mille. Uno studente sotto stress pre-esame spesso rimane tutto il giorno in pigiama con capelli e aspetto estetico al limite della decenza. L’ansia del primo esame è sempre fortissima,spesso questa si trasforma in febbre,raffreddori o abbassamenti di pressione(il nostro corpo è privo di difese immunitarie), una volta capito il meccanismo,però , questo diventerà semplice routine e l’ansia pre-esame rimarrà, ma si ridurrà al giorno prima dell’esame. La vita da studente universitario è quindi ben diversa da quella di qualsiasi altro studente,ci si crea un proprio equilibrio e nei giorni in cui poi si ritorna a casa è difficile riprendere le vecchie abitudini,quelle che si avevano prima di trasferirsi. Quindi, care Matricole,preparatevi, le vostre vite stanno per stravolgersi. In bocca al lupo!

Foto:superelena.splinder.com/post/14365901/elena-g…

Matteo Pagano

Anno 0 Numero 26 Articolo 14

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