L’Italia non pateciperà ai bombardamenti in Libia

L’Italia non partecipera’ ai bombardamenti in Libia. E’ questa la determinazione del Consiglio dei Ministri, secondo quanto riferito da alcuni ministri. Ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva annunciato che avrebbe posto la questione al Cdm. Dopo il Cdm, si e’ riunita l’unita’ di crisi sulla Libia.

Al termine del Cdm, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha affermato: “Proseguiamo come abbiamo fatto finora. L’intero Governo e’ stato concorde nel ritenere che l’attuale linea dell’Italia sia quella giusta e non pensiamo di modificare il nostro apporto alle operazioni militari in Libia. In Consiglio dei Ministri abbiamo confermato che la linea in atto e’ quella giusta sia per quanto riguarda l’attivita’ in ossequio alla risoluzione dell’Onu sia per quella relativa all’immigrazione”.

OBAMA, SARKOZY E CAMERON: GHEDDAFI LASCI - Barack Obama, David Cameron e Nicolas Sarkozy hanno affidato a un messaggio comune, pubblicato su quattro quotidiani, il compito di ribadire che è “impossibile immaginare che la Libia abbia un avvenire con Gheddafi”, il cui ritiro è ormai l’obiettivo prioritario degli alleati della Nato.

I presidenti statunitense e francese e il premier britannico sottolineano la necessità di continuare le operazioni militari per accelerare la fine del regime del Colonnello e permettere una transizione in Libia.

“Non si tratta di deporre Gheddafi con la forza. Ma non è possibile immaginare che la Libia abbia un futuro con Gheddafi (…) è impensabile che qualcuno che ha voluto massacrare il suo popolo giochi un ruolo nel futuro governo libico”, scrivono i tre leader. “Qualsiasi compromesso che lo lasciasse al potere”, affermato Obama, Cameron e Sarkozy si tradurrebbe in caos e anarchia ancora più gravi e sarebbe un “tradimento” nei confronti del popolo libico. Gli Stati Uniti non intendono comunque tornare in prima linea nell’intervento militare in Libia, ma continueranno a fornire “aerei per interventi puntuali”.

AISHA GHEDDAFI: CHIEDERE A MIO PADRE DI LASCIARE E’ INSULTO AI LIBICI - Aisha, figlia del leader libico Mouammar Gheddafi, ha affermato che chiedere l’uscita di scena del padre, come richiesto dalla comunità internazionale, “è un insulto per tutti i libici”.

“Parlare di un ritiro di Gheddafi è un’umiliazione per i libici”, ha detto Aisha in una breve dichiarazione dalla residenza del padre a Tripoli, davanti a centinaia di giovani sostenitori del regime. “Volete uccidere mio padre con il pretesto di proteggere i civili? Dove sono i civili? Si tratta di quelli che imbracciano le mitraglie, gli RPG e le bombe?” ha chiesto Aisha, in riferimento ai ribelli armati che combattono contro le forze rimaste fedeli al colonnello Gheddafi.

Laureata alla Sorbona e professore di diritto, Aisha è l’unica figlia femmina del colonnello Gheddafi. In passato ha fatto parte del team di avvocati difensori del presidente iracheno Saddam Hussein.

LA NATO BOMBARDA TRIPOLI  - La Nato ha lanciato tre nuovi raid aerei nelle scorse ore sulla capitale libica Tripoli e negli immediati dintorni. Lo riferisce l’emittente satellitare al-Jazeera, spiegando che gli aerei dell’alleanza hanno preso di mira, tra gli altri obiettivi, un deposito di missili.

Ieri un raid Nato su Tripoli ha provocato forti esplosioni nei pressi di Bab al-Aziziya, la residenza-bunker del colonnello Muammar Gheddafi, apparso piu’ tardi sulla tv di stato mentre era portato in trionfo su un’auto per le vie della capitale. In serata, anche la figlia Aisha e’ apparsa a Bab al-Aziziya e ha tenuto un discorso trasmesso in diretta.

GHEDDAFI RIAPPARE IN TV – La tv di stato libica ha mostrato immagini del colonnello Muammar Gheddafi in giro per Tripoli a bordo di una macchina sportiva decappottabile. La ‘passeggiata’ del rais, secondo il canale televisivo, è avvenuta mentre la capitale libica veniva bombardata dalla Nato.
AL ZAWAHIRI: RIBELLATEVI AL RAI’S E ALLA NATO – Il numero due di al Qaeda, Ayman al Zawahiri, ha lanciato un appello ai musulmani perchè si ribellino contro il regime di Muammar Gheddafi e contro le forze della Nato in Libia.

In un video realizzato prima dell’intervento militare dell’Alleanza atlantica, prodotto dalla cellula di al Qaeda responsabile per la comunicazione as-Sahab, al Zawahiri afferma: “Voglio attirare l’attenzione dei nostri fratelli musulmani su Libia, Tunisia, Algeria e sugli altri paesi musulmani, sul fatto che se gli americani e le forze della Nato entrano in Libia, allora i Paesi vicini, Egitto, Tunisia, Algeria e tutti gli altri paesi musulmani, dovranno ribellarsi e combattere allo stesso tempo contro i mercenari di Gheddafi e contro la Nato”.

Il filmato è stato rintracciato dal centro Usa di monitoraggio dei siti islamici (Site). Si tratta del quinto video della serie intitolata ‘Messaggio di speranza e buone notizie per il popolo d’Egitto’, diffusi su internet dal febbraio scorso.

Fonte: http://qn.quotidiano.net/esteri/2011/04/15/490742-libia_obama_sarkozy_cameron_chiedono_rais_lasciare_figlia_aisha_offesa_libici.shtml#ixzz1JaJXfBYi

Foto:latitanze.wordpress.com

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