Le pagelle di Raffaele Auriemma

MIGLIORE IN CAMPO CAVANI 8: Non c’era la necessità di avere conferme, ma la doppietta di ieri ha fornito l’esatta dimensione dell’attaccante uruguaiano: un fuoriclasse. Il Napoli ha comprato un vero talento capace di realizzare cinque gol in altrettante partite. Di questo passo e con la crescita che sta avendo, può davvero vincere la classifica cannonieri.
MAZZARRI 6,5: Stavolta l’ha preparata davvero bene. Non era facile passare dalle notti di calcio, alla prima sfida giocata alla luce del sole e in un orario insolito. E poi, nessuna avversaria era riuscita finora a mettere in difficoltà il Cesena ed a segnare un gol a Manuzzi. Peccato per l’espulsione, che rischiava di compromettere la rimonta dopo l’iniziale svantaggio.
ARBITRO DAMATO 5,5: Grande confusione, talvolta ribaltava le decisioni e poi il modesto utilizzo dei cartellini: queste le tre grosse lacune mostrate dal fischietto pugliese. Poi altre due macchie grosse: Schelotto commette fallo su Cribari in occasione del vantaggio di Parolo e il fallo di Lauro su Zuniga che, forse, inizia fuori dall’area.
DE SANCTIS 6,5: Incolpevole sul vantaggio cesenate, si fa trovare sempre pronto sulle rare iniziative della formazione romagnola. E’ abile chiudere lo specchio a Schelotto, che calcia a lato pochi minuti prima dell’1-0 di Parolo e poi protegge con bravura quando gli avversari vanno in forcing nel tentativo di rimonta sull-1-2.
CAMPAGNARO 6: Un primo tempo da cancellare, per l’eccessiva lentezza e il ritardo con il quale prova a rilanciare l’azione e forse perché gli manca un vero avversario da marcare. Anche lui, come tutto il Napoli si ridesta dal torpore dopo aver preso lo schiaffo dell’1-0. Infatti, nella ripresa domina il reparto e si erge di testa nei timidi assalti romagnoli nel tentativo di riacciuffare il pareggio.
CRIBARI 6,5: Una gara perfetta da parte del difensore brasiliano che tante critiche aveva accumulato dal giorno in cui il Napoli lo aveva preso al posto di Rinaudo. Contro Bogdani ingaggia un duello tutto fisico, anticipando l’avversario sia di testa che nell’anticipo. Una sola macchia sulla sua gara impeccabile: si fa beffare da Schelotto quando intende portare il pallone fuori dal campo, ma l’esterno bianconero commette su di lui un fallo non sanzionato.
ARONICA 6,5: Vedendo la sua gara di ieri, conferma che in difesa il suo apporto era mancato. E’ il più rapido nei recuperi ed è sollecito negli interventi di anticipo. Mazzarri gli chiede di dare una mano a Cribari nella marcatura dell’unico, vero attaccante del Cesena, Bogdani. Bella una sua galoppata che si conclude con un intervento di Colucci, forse da rigore.
ZUNIGA 6,5: Eccede, come suo solito e soprattutto nel primo tempo, nei personalismi che rallentano il rilancio della squadra e permettono agli avversari di riorganizzarsi. Però non si stanca mai e nella ripresa è lui a suonare la grancassa, sfiorando il gol dopo un’azione insistita che sembrava dovesse concludersi da un momento all’altro. Il suo grande merito è stato quello di aver procurato il calcio di rigore dell’1-2, costringendo Lauro a strattonarlo al limite dell’area.
PAZIENZA 6: Come tutti gli altri compagni di squadra il suo primo tempo è stato sotto tono e con una ritmica di gioco troppo cadenzata rispetto alle necessità. Con il Napoli sotto di un gol accelera le ripartenze e avanza anche un po’ il baricentro. Vince il duello a distanza con Appiah.
YEBDA 5,5: Non ha ancora il passo che serve al centrocampo del Napoli, soprattutto in quelle partite che necessitano di un dinamismo maggiore per superare lo sbarramento di squadre che puntano unicamente a non prenderle. L’algerino sta tenendo una sorta di tirocinio, in attesa di arrivare alla condizione migliore e di entrare nel ritmo del campionato italiano.
DOSSENA 6,5: Il solito contribuito in termini di velocità e precisione. Ieri, poi, l’esterno di Lodi ha avuto anche il merito di tenere a bada un tipo poco raccomandabile come Schelotto, per poi far ripartire velocemente la squadra. Decisivo il traversone rasoterra sul quale Lavezzi ha anticipato Colucci e ha realizzato la rete dell’1-1.
SOSA 5,5: Ma perché uno con il tiro forte e preciso come il Principito non ci prova mai? Questa è la domanda che continuano a porsi i tifosi azzurri, ma anche il Napoli stesso. Schierato da titolare al posto di Cavani, non riesce ad incidere sul match come ci si aspettava e si limita solo a battere una lunga serie di calci d’angolo. Il campionato italiano è anche più difficile di quello tedesco e lui deve ancora abituarsi.
LAVEZZI 7: Combina poco nel suo primo tempo da centravanti, soprattutto perché mal supportato dai compagni di squadra e resta invischiato nella marcatura rigida di Von Bergen e Pellegrino. Nella ripresa si scatena, prima calciando addosso ad Antonioli un destro da pochi metri, poi segnando il gol decisivo dell’1-1. Fondamentale per il Pocho è stato l’ingresso in campo di Cavani, che gli ha permesso di scatenarsi sulla corsia destra.
HAMSIK 7,5: Ora sì che sta tornando ad essere il patrimonio dell’Unesco che infiamma la platea azzurra. Sarà stata la fascia di capitano sul braccio, ma Marekiaro prende in pugno le redini della squadra e la trascina su nei momenti di difficoltà. Nel primo tempo è l’unico che prova ad interrompere lo sterile predominio territoriale con un paio di conclusioni verso la porta di Antonioli.
GARGANO 7: Anche ieri si è avuta la conferma: qualche volta irrita, ma è un calciatore indispensabile per il gioco del Napoli. Si impossessa della manovra e costringe Colucci agli straordinari tutte le volte che supera il diretto avversario, Appiah. Proprio una sua conclusione da lontano, deviata di spalla dal ghanese, si stampa sulla traversa.
CANNAVARO 6: Ha avuto l’abilità di entrare subito nel clima del match, quando il Napoli aveva da poco raggiunto il pareggio con Lavezzi. Si piazza nella marcatura di Bogdani e gli prende le misure senza troppa fretta. Il capitano aveva bisogno di riposare, dopo gli svarioni col Chievo e la panchina di ieri lo ha rigenerato.

Fonte: http://tifonapoli.com/le-pagelle-di-raffaele-auriemma-4/

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