Il futuro in un test

Le graduatorie degli ammessi ai diversi corsi di laurea sono state finalmente pubblicate. C’è chi ha gioito ed esultato, e chi è tornato a casa deluso mettendo in dubbio le proprie capacità e le proprie aspettative circa il futuro. Perdersi d’animo è la cosa peggiore che si possa fare in queste situazioni! Tenere i nervi salsi è difficile, si sa, ma piangersi addosso, disperarsi e chiudersi a ricco sentendosi un fallito è deleterio. Non bisogna mai smettere di credere in se stessi; neppure quando il mondo sembra rivoltarsi contro e quando tutti i piani sembrano saltare. Nonostante tutto, infatti, c’è sempre un piano b! Non essere ammessi al corso di laurea che avrebbe dovuto aprirci le porte del futuro è profondamente angosciante. Crea scompiglio nelle nostre menti; ci si sente improvvisamente persi e spaesati. È necessario, proprio per evitare tale reazione, avere già pronta un’alternativa, una seconda porta dalla quale ugualmente entrare per raggiungere la meta prefissatasi. Ed ecco, quindi, che il futuro architetto potrebbe iscriversi a Disegno Industriale o Design, mentre l’appassionato di lingue a Mediazione Linguistica o Lettere Moderne. Si sbaglia, però, quando ci si iscrive ad una facoltà della quale non ce ne può fregar di meno, il cui piano di studi ci fa letteralmente rabbrividire e il cui sbocco lavorativo è lontano anni luce dal nostro obiettivo. Se non si superano i test di Medicina perché ci si iscrive a Giurisprudenza o Lettere Classiche se si tratta di mondi che non hanno nulla in comune? Come si può pensare di appassionarsi e di trovare interessanti discipline legali se il nostro obiettivo è impiantare protesi di silicone negli zigomi e nelle tette di donne insoddisfatte, o partire per l’Africa  per salvare i bimbi dalle piaghe delle mutilazioni e delle malattie croniche?

Una scelta razionale e ponderata è quella che serve prima di intraprendere un qualsiasi corso di studi universitari. È necessario valutare davvero le proprie attitudini e i propri interessi, capire cosa ci piace realmente ed essere ben certi della propria decisione. Stiamo spalancando le porte al nostro futuro e mai come ora bisogna dimostrare tanta maturità intellettiva e convinzione.

Se i test d’ingresso, poi, non danno i risultati sperati, non è disperandoci che risolviamo il problema. Armiamoci, invece, di tanta pazienza, aspettiamo gli eventuali scorrimenti delle graduatorie se la nostra posizione nell’elenco è discreta, e poi, eventualmente, decidiamo coscientemente cosa fare. Se esiste una facoltà simile a quella a cui aspiriamo ci immatricoliamo lì. In caso contrario aspettiamo; ci rimbocchiamo le maniche, studiamo intensamente e l’anno prossimo, ai test d’accesso 2011, saremo sicuramente più fortunati.

 

Nicolamaria Coppola

Foto:www.paisi.it/strumenti.html

Anno 0 numero 26 Articolo 43

Related posts:

  1. Orientamento Unisa
    Ogni anno il mese di giugno è riservato alla preparazione coatta per le prove che gli esami di maturità predispongono per gli studenti, i quali, con giusta previsione, si anticipano...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>