I libri secondo Silvio

In  principio l’idea era della Lega: i professori sono tutti di sinistra. Ed era legata alle vicissitudini piuttosto travagliate del conseguimento del diploma superiore da parte della Trota, alisa Renzo Bossi, il figlio del Senatùr, erede al trono di un partito forte e futuro re di una “regione” ancora inesistente.

Ora che la Lega combatte una lotta contro i clandestini, creando alleanze e distanziamenti vari, la “buona novella” è portata innanzi da Silvio Berlusconi. Il Premier è preoccupato per la patria e per l’educazione di noi Italiani e vuole ricordare al popolo sovrano che hanno un’ampia capacità decisionale sull’istruzione da elargire ai propri figli. L’interessamento è sublime: la cultura è un perno insostituibile per la civiltà di una nazione. Per questo motivo, il Presidente del Consiglio pensa che i genitori debbano sottrarre i propri figli “ quegli insegnamenti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia”. Poniamo un freno a questi insegnanti che conoscono la storia e che la vogliono perpetuare alle generazioni future. Una dose di ignoranza è forse più auspicabile. Volendo precisare che ogni insegnante ha una sua fede politica, rispettata e rispettabile, non appartenente necessariamente alla sinistra, ci si chiede quali siano questi valori di riferimento della famiglia italiana. La parola valore, pronunciata da un uomo che è attualmente sotto processo per sfruttamento della prostituzione minorile ha un retrogusto amaro. Come si fa a sferrare un attacco ad una classe sociale italiana e ad accusarla di condurre la nuova generazione a delle azioni derivanti da pensieri storici e filosofici difformi alla scala valoriale che più ci dovrebbe appartenere, quando si hanno liste di intercettazioni che mostrano l’accusatore come il primo persuasore di valori “immorali” o “amorali”? Già lo scorso febbraio Berlusconi aveva manifestato questa sua ostilità nei confronti dell’insegnamento pubblico, che diffonde una visione sociale difforme da quella dei genitori. Come interpretare questa ostilità? È una linea difensiva della politica di Maria Stella Gelmini, che ha depauperato la scuola pubblica, tagliando fondi all’istruzione ed alla ricerca? È un tentativo di distrarre il popolo dai processi che lui in prima persona sta affrontando? O è un tentativo per persuadere ad un invigorimento dell’ignoranza?

Il dramma della scuola pubblica si fa sempre più pungente, ed il nostro Presidente, rappresentate per eccellenza ( così almeno dovrebbe essere!) della sfera pubblica dello Stato Italiano preferisce annichilirla piuttosto che salvarla. Contro l’Italia e la sua formazione vengono sprecate parole di ogni tipologia. Da sempre siamo etichettati come un popolo che non ama particolarmente la cultura, sebbene il nostro stivale ne sia un pilastro; da sempre l’italiano è associato più alla massificazione della conoscenza, alla televisione e ai prodotti come il Grande Fratello, piuttosto che alla lettura di un buon libro. Eppure questa raffigurazione non rende giustizia alla cultura italiana e ad una larga parte della popolazione che invece può fortunatamente vantare un’elevata formazione. Non si crede che gli insegnanti siano di sinistra. Vi sarà quella che parteggerà questa fazione politica, chi quella avversa, chi invece si astiene dalla politica. E d’altra parte se Berlusconi ha così tanta stima del suo popolo, così come da sempre sostiene, dovrebbe sapere che non si fa abbindolare da semplici frasi o parole di un qualche insegnante. O forse è così consapevole di aver “giocato” con i suoi stessi elettori, da temere che la classe insegnante riesca ad inoltrare dei valori che gli possano essere ostili? La cultura e la capacità di ragionamento sono sempre state acerrime nemiche di Berlusconi! L’unica cosa che ci si può augurare è che la cultura italiana continui a diffondersi, anche in momenti più bui, così come a fatto in passato. Solo così forse riusciremo a riacquistare uno splendore che il nostro paese sembra aver perso.

 Adele Lerario

Anno 1 Numero 55 Articolo 37

Foto:atuttadestra.net

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