E l’ottavo mese (lo studente) si riposò

Posted on 01 agosto 2010 by Raffy

Ci siamo! È arrivato il momento di fare armi e bagagli e tornare finalmente a casa. Sono passati diversi mesi dal nostro arrivo qui, in questa grande città, e dopo esami vari, giornate intense di studio, problemi economici e dispense sempre vuote, è giunto il momento di lasciare Roma. Non per sempre, s’intende, ma le tanto sospirate ferie sono arrivate anche per noi. Con valigie al seguito, borsoni, computer e perché no, gli adorati pesciolini rossi comprati in un momento di intenso romanticismo quando si era ancora in coppia col proprio partner, si spalancano le porte verso la libertà. Il taxi ci porta a Termini o a Tiburtina e il solo nostro compito è ora salire sul treno o sull’autobus o, per i più ricchi di noi che hanno preso a noleggio un auto, in macchina e andare verso l’infinito e oltre. Dove per oltre si intende la casa di famiglia, con mamma, papà, fratelli, parenti e amici vari. Roma diventa improvvisamente stretta; il binomio città eterna – eterno studio nuoce alla nostra salute e ci porta inevitabilmente quasi ad odiarla. Arriva quel momento in cui è necessario, se non fondamentale, fuggire, scappare nel senso letterale del termine.Fuggire da queste quattro mura che ci hanno protetto in tutti questi mesi; fuggire tra le braccia dei propri genitori e vivere nella pace dei sensi i giorni di vacanza che per noi poveri studenti universitari si riducono sempre a circa venti lune. Vogliamo poter dormire fino a tardi, svegliarci con l’odore del sugo alla bolognese pronto per condire la pasta, vogliamo sederci ad un tavolo già apparecchiato e non preoccuparci di dover lavare piatti e scodelle varie. Pretendiamo il relax totale! Tornare all’ovile significa tutto questo. Se poi i rapporti con gli amici di sempre sono rimasti inalterati, se non addirittura migliorati, ecco che il ritorno al paesello d’infanzia si trasforma in un magico soggiorno. Giornate con gli amici, chiacchiere e risa, shopping, mare e tanto, tanto divertimento. In pratica tutto ciò che abbiamo desiderato negli ultimi giorni intensi della sessione estiva possiamo finalmente viverlo alla luce del sole. Quella stessa valigia piena di sogni ed aspettative con la quale siamo partiti alla volta di Roma ora è piena di vestiti e scarpe ed è pronta per essere riposta, per un bel po’, sull’armadio di casa nostra. Per la gioia di mamma e papà che ci riavranno tra i piedi dopo mesi e mesi di pace. Una cosa è certa: le vacanze sono appena cominciate anche per noi sfigatelli accademici costretti a studiare fino al 20 luglio e oltre. Il grido si erge maestoso: vacanzieri di tutto il mondo fateci largo. Li giovanotti di st’Italia bella sono arrivati. Con pinne, fucili ed occhiali, dove il mare è una tavola blu, siamo pronti a vivere la nostra meravigliosa estate 2010. Have fun guys!

Nicolamaria Coppola

Anno 0 Numero 20 Articolo 37

Foto:blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=590…

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