Corsi e ricorsi della moda: gli anni ’70

La moda è ciclica, si sa, e gli stilisti ci propongono, a intervalli di tempo ben definiti, quasi sempre le stesse cose. Pizzi, zeppe, pantaloni a vita alta, rouches, fiocchi e spalline pronunciate sono ritornate preponderantemente sulle passerelle; gli anni ’70 e ’80, ormai, la fanno da padroni nelle maison dei couturiers internazionali, e gli armadi delle donne si riempiono di quei vestiti che un tempo abbigliavano le loro mamme. Come moderne figlie dei fiori, vestite di fantasie multicolor e camicioni dalle tinte fluorescenti, le donne riscoprono il piacere delle belle età andate, realizzando un fil rouge con la moda degli anni passati.

Proprio gli anni ’70 sono stati rivisitati in chiave moderna e metropolitana dagli artisti più importanti della grande industria della moda. Tessuti leggeri, colori delicati ed accesi, stampe vivaci e tacchi vertiginosi: è questo ciò che propongono gli stilisti per l’estate ormai alle porte, ed è questo ciò che si comincia a vedere nelle vetrine dei negozi delle città più cool del globo.

Etro, come da copione, ha voluto per la sua collezione i colori ed i fiori; la sua è una donna bucolica e leggera. Pantaloni morbidi ed ampi di giorno, mentre per la sera ricami, argento e paillettes. Si ispira alla Spagna post-franchista, invece, la collezione di Dolce&Gabbana. Gli stilisti italiani propongono sottovesti di pizzo, gilet senza schiena e scialli con tanto di frange da indossare al posto delle gonne. Il pizzo è, dunque, l’elemento primario della collezione, dai colori bianco e nero, oppure bianco a rete nera; lo troviamo sui cardigan floreali, o ricamato sui vestitini bustier, indossati con t-shirt nere, o maculate rosse e nere. Pizzo anche per Oscar della Renta, che lo cuce su abiti viola, oro e fucsia per il giorno, e sui long dresses da sera, che possono essere bianchi, blu cobalto o verde pistacchio. Direttamente dall’età degli hippy, ritorno in grande stile per il denim. È strappato, scolorito, lavorato a rouches, da abbinare a camicie country; e poi pantaloni, gonne e vestiti di jeans multicolor, per una donna in pieno stile sexy cow-girl. Tutto ciò firmato D&G! Per Gianfranco Ferré la donna è incantevole, vestita di lamé, seta plissettata, satin, gazar e organza.

Versace, invece, presenta la sua collezione di abitini molto “mini” in metal mesh gommato o laccato, che rimangono aderenti sul corpo, e tutti in colori vivaci e freschi: si va dalla pesca al mandarino, dal giallo, al rosa fino al turchese. Balze a strutture geometriche e fiocchi in perfetto stile anni ’70 anche per Gaetano Navarra, che copre la sua donna con leggings, in maglia lavorata o traforata, che si possono indossare sempre e comunque sotto le lunghe gonne floreali e gli abiti colorati. Ogni stilista propone qualcosa di diverso, ed ogni stilista imprime la propria personalità ed il proprio colpo d’arte agli abiti che realizza. Tutti, però, attingono dallo stesso pozzo di idee, e tutti si rifanno, per la prossima stagione, ai fasti dei meravigliosi anni ’70. La moda non è mai nuova, e non sarà mai del tutto originale. Tocca a ciascuno di noi personalizzarla e renderla unica. Solo così si potrà essere inimitabili per davvero!

Nicolamaria Coppola

Anno 0 Numero 11 Articolo 24

Foto: http://www.bettymarcialis.com/wp-content/uploads/2007/06/3_vestiti1.jpg

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