Il 22 maggio 2010, presso la Basilica della Madonna delle Grazie di Benevento, è stata beatificata
Teresa Manganiello, matrice spirituale e pietra angolare delle Suore Francescane Immacolatine di Pietradefusi, in provincia di Avellino. La cerimonia religiosa è stata presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Il percorso di beatificazione era in corso già da anni, proprio quando la Congregazione decise di studiare la presunta guarigione di un certo Ermanno D’Alfonso, avvenuta a Roma, sotto invocazione di Suor Teresa, da parte dei familiari e delle Suore Francescane Immacolatine dell’Istituto in cui fu portato il paziente.
Teresa Manganiello nasce il primo gennaio 1849, undicesima di dodici figli, da una famiglia irpina di contadini. Fin da bambina conduce una vita molto frugale e semplice, del resto come la maggior parte degli abitanti di Montefusco. Dedita sempre alla preghiera e all’altruismo, nell’età dell’adolescenza sceglie la verginità e la donazione a Dio e ai bisognosi. La sua famiglia, che in questo caso è stata conca dei valori cristiani e input per la sua vocazione, le è di sostegno sin dal suo informare i genitori riguardo alla decisione di prendere i voti e abbandonare tutti i suoi averi materiali.
Un giorno si rivolge a Padre Ludovico Acernese, Superiore dei Frati Cappuccini di S. Egidio, al quale è affidato il compito di organizzare e guidare il Terz’Ordine Francescano, per frequentarne le istruzioni e, successivamente, essere ammessa come terziaria. Pronta per l’ammissione, chiede di indossare l’abito postulante, per prepararsi al Noviziato, come figlia di S. Francesco. Il suo matrimonio con Dio avviene il 15 maggio 1870 e, in questo giorno, ha il suo nuovo nome, sorella Maria Luisa. Da qui, inizia una nuova vita per Teresa, fatta di penitenze e preghiere, esercizi di umiltà e di obbedienza, di generosità, di sacrificio.
Suor Manganiello non era l’unica ragazza interessata al disegno di Padre Ludovico, bensì era affiancata da altre sue coetanee che avevano scelto di condurre la sua stessa vita spirituale.
Ebbene, il frate volle costituire, a Pietradefusi, una comunità di ragazze consacrate, impegnate in diverse attività, quali il lavoro di scuola, di catechesi, di laboratorio per le figlie del popolo; e, chiamò la fondazione, Istituto delle Suore Francescane Immacolatine, come omaggio all’Immacolata Concezione. Prima superiora di tale convento fu Suor Maria Luisa.
Intanto, erano passati ben ventisette anni e la vita così giovane e fervida di Teresa si avvicinava alla fine; ella si ammalò di tubercolosi, malattia all’epoca incurabile, che la accompagnò ai suoi ultimi giorni e al Paradiso.
Ma perché questa beatificazione? L’amore a Dio e al prossimo, l’onestà incorrotta, la pietà sincera e feconda, la generosità, la donazione di sé a Cristo e agli altri, la verginità e le altre virtù conservate, hanno fatto di Teresa Manganiello una vita che meritava di essere premiata e commemorata; ma, più di ogni altra cosa, di esempio per le generazioni che si sono susseguite e che verranno.
Valentina Barile
Anno 0 Numero 11 Articolo 17
Foto: http://www.suorefrancescaneimmacolatine.it/protagonisti/venerabile1.jpg
No related posts.