Posted on 27 giugno 2010 by Sasy
La convivenza con altri studenti è già di per sé difficile; e lo è perché, magari, uno preferisce starsene per
conto proprio mentre l’altro adora fare baldoria a casa invitando amici, oppure perché c’è chi lascia il tubetto del dentifricio aperto o resta troppo tempo sotto la doccia.
La vita del fuorisede non è tutta rosa e fiori, questo è risaputo! Se capita, poi, di vivere in un condominio o in un complesso residenziale dove gli altri appartamenti sono occupati da famiglie mononucleari, la situazione si complica ancora di più. I vicini di casa sono quelli a cui è necessario rispondere delle proprie azioni. È a loro che bisogna dar conto quando si vuole ascoltare la musica, ed è a loro che bisogna chiedere il permesso per asciugarsi i capelli alle nove di un’afosa sera di giungo.
Il caso vuole che il fuorisede abiti sempre in un condominio di anziani, o che la propria casa sia attaccata all’appartamento di una famiglia fin troppo silenziosa, o, ancora, che al piano di sotto viva una giovane coppia con una neonata da accudire. Dimentichiamo il vicino di casa delle fiction televisive o delle pubblicità che ci accoglie con un sorriso smagliante ogniqualvolta abbiamo bisogno di qualcosa. Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Sasy
Abbiamo incontrato Gad Lerner a Macerata, in occasione della presentazione del suo ultimo lavoro editoriale. Da lui ci
siamo fatti raccontare il perché della tensione alla scrittura letteraria, la differenza fra quest’ultima e la giornalistica e le ragioni del desiderio d’immersione nel tormentato passato familiare, legato a doppio filo a quello storico del popolo ebraico. Un dialogo intenso, che ha riservato non poche sorprese.
Qual è il significato dell’esperienza della scrittura, a suo avviso? Quale valore ha essa rivestito nell’arco della sua vita?
“E’ stata parte fondamentale del mio percorso: l’ultima volta che l’ho ‘incontrata’, mi ha aiutato ad affrontare problemi assai dolorosi. Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Sasy
“Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale. Non posso stare con un uomo che frequenta minorenni.
Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo. Per una strana alchimia, il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore.”
Queste parole, e tante altre affermazioni simili, vennero pronunciate poco più di un anno fa da Veronica Lario, ancora per poco moglie dell’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi, all’indomani di un servizio fotografico che vedevano il premier ospite di una festa di compleanno di una ragazza di Casoria, Noemi Letizia.
Come ben sappiamo, la festa di Casoria fu per il premier l’inizio di un incubo.
Non c’è nulla di strano nel festeggiare i diciotto anni della figlia di un amico di famiglia, se non fosse che Berlusconi dichiarò sempre di aver saputo casualmente della festa di Noemi mentre la curiosità dei giornalisti portò a conoscenza dell’opinione pubblica una diversa versione dei fatti che vuole Berlusconi ben consapevole della festa in corso. Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Sasy
Moccia aveva ragione. Ha ricevuto critiche di ogni genere per i suoi libri, dipingendo personaggi che sembravano
non esistere se non al di dentro di quelle terribili pagine melense. Pensavamo che i vari Step, Baby, Pallina e Pollo, non fossero altro che una creazione del suo immaginario e che quindi la colpa fosse tutta del povero scrittore romano. Falso. Abbiamo sbagliato tutti. Solo lui, il povero Federico aveva ragione. Loro esistono e sono tra noi, e i suoi libri non sono un’invenzione, sono solo un’accurata descrizione della realtà. Basta uscire un pomeriggio per caso nelle strade cittadine e si è completamente invasi da una miriade di personaggi mocciani: altri non sono che gli adolescenti.
È chiaro che si è dinanzi ad una tragedia sociale da non sottovalutare. Non si sa per quale motivo biologico o psicologico, ma l’adolescenza italiana ha subito un degrado non indifferente: la fascia d’età da evitare accuratamente è quella che va dai dodici ai diciotto anni. Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Sasy
Nei primi anni del 2000 la tendenza era quella di rimpicciolire le dimensioni dei telefonini.
Il marketing ha pensato benissimo a rendere “piacevole” il trasporto di smartphone di grosse dimensioni puntando sulla moltitudine di funzionalità, strettamente legate alla connettività e al multimediale.
Ma chi pensava non fosse possibile fondere il comfort di un cellulare di piccole dimensioni alle multifunzioni offerte dagli ultimi modelli sul mercato, si sbaglia.
Nokia rilancia il modello del minuscolo con X5, un cellulare di fascia media, dalle spiccate doti multimediali e dal design davvero accattivante e quadrato. Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Sasy
Una ragione ci sarà se negli ultimi anni il principale bersaglio della satira e dei programmi comici
esteri è il nostro Presidente del Consiglio. E sarà vero che agli italiani non interessa minimamente indagarne le ragioni, preferendo polemizzare sui fallimenti calcistici o discutendo su dove si mangia e beve meglio nei weekend? La frase retorica dell’italiano medio in preda al pessimismo è “faremo la fine dell’Argentina”. C’è da stupirsi nel vedere come l’Argentina sia stata tra le più inclementi nei nostri confronti, dopo l’Uruguay che ha lanciato scaglie di sarcasmo puro anche contro gli italiani. Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Sasy
In tutte le università che si rispettino, per concludere il percorso di studi, è obbligatorio almeno uno stage, che
servirebbe a mettere in pratica la teoria che per anni si è dovuto immagazzinare nel bagaglio culturale personale. Ma che cos’è realmente uno stage? E perché molti giovani non sono entusiasti all’idea di fare pratica in azienda?
Lo stage o tirocinio formativo, dovrebbe essere un punto di svolta. L’azienda ti “assume” per un periodo determinato che varia dai 3mesi ad un anno, ti fai conoscere dal mondo del lavoro e magari, se sei piaciuto al capo e non appena discuti la tesi, potrebbe esserci un bel contrattino di lavoro. Sfatiamo però questo mito. Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Raffy
A.A.A., Amanti dell’arte cercasi. Domenica 27 giugno 2010 a Salerno si è tenuta la prima edizione della mostra/evento dal suggestivo titolo The Importance of Being Artist.
Sede della mostra la centralissima Piazza Flavio Gioia, uno dei principali nuclei della movida salernitana. La mostra è stata curata ed organizzata dal Rotaract club di Salerno, presieduto da Arnaldo Mascia, e patrocinata dal Comune di Salerno.
Nelle parole di Paola Marra, copyeditor e membro attivo del Rotaract, possiamo trovare un’eloquente spiegazione del concept della mostra e delle sue finalità:
“Il significato dell’evento è racchiuso proprio nel naming: “The Importance of Being Artist” è infatti ripreso da “L’importanza di chiamarsi Ernesto” (nell’originale in lingua inglese: The Importance of Being Earnest) una commedia teatrale di Oscar Wilde. Il titolo originale, infatti, usa un gioco di parole fra l’aggettivo “earnest”, che vuol dire serio, affidabile, onesto, ed il nome proprio “Ernest” che in inglese hanno la stessa pronuncia. Nella commedia nessuno dei due protagonisti è veramente “earnest” (onesto), né “Ernest”. Wilde con questo espediente mette in luce tutta quella cura dell’apparenza e della forma dell’alta società vittoriana. Allo stesso modo la mostra punta alla manifestazione di un’arte sincera, priva di sovrastrutture socio-culturali che possano contaminarla, un’arte dei giovani, ma rivolta a tutti. La ‘earnestness’ inglese è qui applicata alla figura dell’artista come portatore di Franchezza ed Onestà intellettuale; questo concetto è anche racchiuso nella sub head, che recita così: “È assurdo immaginare una regola per cosa si dovrebbe e per cosa non si dovrebbe apprezzare. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe apprezzare.” Continue Reading
Posted on 27 giugno 2010 by Raffy
Era il 1960 quando l’Algida partoriva il Cuore di Panna…chi poteva mai giurarlo che un tale prodotto avesse fermato il tempo negli anni, adeguandosi ad un susseguirsi dinamico di tante generazioni! Il Cornetto Algida dotato di tre prerogative fondamentali: gustoso, fresco e nutriente! Con la sua versatilità è entrato nel cuore e nelle spiagge degli italiani, fino a dominare cinquanta estati…
Algida è il noto marchio italiano del gelato confezionato che nasce a Roma nel 1945 e che si trasferirà in seguito a Napoli. Erano gli anni duri del dopoguerra e l’Italia si affacciava pian piano ad una rinascita. L’obiettivo dell’azienda era quello di regalare un nuovo volto alla Nazione, con il massimo impegno che si poteva svolgere; in effetti, l’Algida riuscì in pochissimo tempo a creare tra i suoi prodotti e la società italiana quella sinergia che la portò a modificare la sua natura, infatti da una tradizione artigianale si ebbe una produzione industriale. Continue Reading