In questa fase è prematuro fargli una tale domanda, ma tra qualche tempo, considerando la sua
perspicacia o, per meglio dire, simbiosi con i motori, saprà dirci qual è il rombo della sua Ducati Desmo16.
Il connubio che probabilmente aspettava da secoli una parte dei suoi fan era il Rossi sulla rossa, un pilota italiano in una casa italiana. Ed è arrivato! Però nasce la curiosità nel sapere se tutti i suoi fan siano d’accordo ad una siffatta scelta o se faccia parte soltanto di una fetta di tifosi. Indubbiamente, i sostenitori di Rossi lo sono per il suo talento e non di certo per la sua moto, che chissà che negli anni passati non sia stata considerata talvolta una sua nemica, in alcuni frangenti! Dunque, se questa è la motivazione, la Ducati verrà ben accolta dal suo pubblico, dal fatto che egli stesso ha dimostrato negli anni che i mezzi sicuramente favoriscono, ma se non si è in grado di dominarli, la vittoria diventa un’utopia.
Come ha reagito la scuderia Yamaha? Beh, di certo qui sono in gioco gli affari e forse più che altro la voglia di Valentino di concludere la sua brillante e divina carriera in bellezza. Ancora una volta ha voglia di scioccare i suoi fan, ma ora in un eccezionale sodalizio, definito il matrimonio del secolo. Non tutti i giorni accadono cose di questo genere, infatti, per ragioni di mercato della stessa Yamaha, considerando che in alcuni luoghi del mondo essa ha posizioni particolari di mercato, la comunicazione della notizia del passaggio di Rossi dalla Yamaha M1 alla Ducati Desmo16 è avvenuta qualche giorno fa, dopo la gara di Brno, in Repubblica Ceca.
Un Rossi che si proietta in una felicità nuova, il 2011 è vicino! È compiaciuto della sua scelta, che definisce molto più semplice di quella avvenuta nel 2004, quando si trovava di fronte ad una casa motociclistica in piena crisi e ha rischiato proponendo come garanzia il suo impegno lavorativo e così è stato, nel limite del possibile, dal momento che sono state numerose le volte in cui la sua moto non gli è stata alleata.
Molti sono portati a dire, tenendo fede alle esibizioni di Valentino, che è il pilota a fare la differenza, ma tutto questo ha un limite perché il pilota gestisce, doma, cavalca, ma se iniziano a essere insufficienti o non ci sono le prerogative tecniche per un buon funzionamento di un mezzo, l’obiettivo poi diventa più lontano da raggiungere. Ecco il punto positivo che ci voleva alla “fine” della sua carriera, che ha come fine soltanto un nuovo inizio. Intanto, l’imprevedibile pilota tavulliano si prepara a stupire… chissà quante altre sorprese ci riserverà nella continuazione di questo mondiale e dei prossimi perché di fermarsi non se ne parla e i suoi sostenitori ne sono strabiliati.
Valentina Barile
Anno 0 Numero 22 Articolo 36
Foto: http://bemoto.it/1186/valentino-rossi-mette-anche-spies-tra-i-suoi-avversari-della-moto-gp-2010/








