Universando

Giornale Online di informazione per gli studenti universitari

Dal suo debutto, l’IPad ha subito fatto centro, come da tradizione Apple, in termini di vendite e recensioni positive.

Ma come da tradizione anche tutti i fratelli d’oriente, i cosiddetti cloni che non sono nuovi ai più, si sono subito fatti avanti, proponendosi come alternativa o come acquisto molto più economico dello stesso IPad, quest’ultimo venduto a cifre non sempre accessibili a tutti.

Molti cloni che riprendono la quasi identica forma del terminale di successo (tanto per i prodotti Apple, quanto anche di altre case come anche Nokia, Samsung, ecc), hanno, il più delle volte, al loro interno un software che lascia molto a desiderare, senza parlare dell’hardware che lo compone, spesso davvero scadente. Leggi tutto »

È uno di quei dogmi dal quale ogni essere umano cerca dannatamente di fuggire ma non si può: ilmondo è coppia! Ebbene sì, inutile ormai pensare che “single è meglio, single è bello, single etcera”. Sfortunatamente tutta la società è perennemente coalizzata contro tutti coloro i quali non hanno trovato la loro dolce metà. Se sei single riesci a godere di tutta la tua vita in pienezza: sei autonomo e indipendente. Puoi fare ciò che vuoi, quando vuoi, perché vuoi e soprattutto, con chi vuoi. Sembra un paese dei balocchi la condizione del single, soprattutto se appartengono alla categoria: single per propria scelta. Si è single per divertimento, per voglia di svagarsi, un po’ come tutti coloro i quali si separano a giugno per godersi la stagione degli ormoni esplosi senza far diventare il proprio ex una specie di cervo a primavera, e non di certo per restare soli. Perché solo nessuno vuol restare. E allora questi single si calano nella parte dei moderni e un po’ assurdi “conquistadores”, con metodi di approccio molto poco convenzionali per far incetta di prede. Leggi tutto »

È un odore familiare quello che ci accoglie, un noto profumo da donna lanciato da due stilisti italiani e sponsorizzato da una meravigliosa Scarlett Johnasson.

Non siamo né a Milano, però, né a New York; il nostro aereo è atterrato a Malta, perla del Mediterraneo, cento chilometri al sud della Sicilia. Ad indossarlo una distinta signora in tubino nero Chanel, forse una responsabile dell’aeroporto e un’addetta all’accoglienza. L’aeroporto è piccolo e spoglio: nessun bus che dalla pista ci porta al terminal, né insegne luminose che svettano sugli edifici. Solo palme, pochi aerei di linea, macchine parcheggiate che ricordano i favolosi anni ’70, e fiori. Leggi tutto »

Ok, sarò un chitarrista e amo in modo forsennato Django Reinhardt, e qualsiasi cosa correlata a lui sembra magica ai miei occhi, ma un altro dei soliti cult di un altro mio grandissimo beneamato (stavolta del cinema), ovvero l’inaggettivabile Woody Allen nella sua ricca sfilazzata di opere, ne annovera una dedicata alla musica gitana di uno dei più grandi musicisti Jazz della storia. Il film, signore e signori, è Accordi e Disaccordi. E non ne parlerò così misericordiosamente bene soltanto per i motivi che vi ho appena detto, se avesse falcidiato la memoria di Django (con enorme dispiacere) avrei obiettivamente giudicato male il nostro Woody. Ma Accordi e Disaccordi pullula (come quasi ogni film di Allen) di spunti, ed è incastrato a meraviglia in quasi tutti i suoi tasselli.
Il tassello principale con cui Allen ha dovuto avere a che fare è il suo ego sproporzionato. I suoi capolavori sono sempre iniziati e finiti con la sua faccia o con la sua voce (o con tutte e due), e nemmeno un film dedicato interamente alla vita di un musicista jazz può passarla liscia. Quindi Allen non solo riprende la tecnica della narrazione sottoforma di documentario, ripresa da un altro suo capolavoro, Zelig, ma al centro del film non c’è Django, sebbene il film lo ritragga. Django è una comparsa, ritratto in qualche fotogramma scarso, e senza parlare per giunta. Leggi tutto »

Dal 16 al 22 agosto 2010, a Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, si sono svolte come ognisette anni i riti di penitenza in onore della Madonna dell’Assunta; ad essi si sono accompagnati i misteri religiosi che rappresentano episodi dell’antico e del nuovo testamento della Bibbia o inerenti la vita dei Santi o, dei principi morali.

Il documento storico più antico legato ai riti settennali risale al 1620, anno in cui una grande carestia si abbatte sulla popolazione guardiense che, portata all’esasperazione da tale vicenda, decide di portare in processione la statua della Madonna dell’Assunta per devozione.

Le origini però rimangono tuttora incerte poiché secondo alcuni queste funzioni religiose deriverebbero da culti pagani precristiani, altri storici invece sostengono che abbiano una stretta relazione con il periodo medioevale. Leggi tutto »

La serata del 26 agosto 2010 è stata tutta dedicata alla migliore musica celtica nella manifestazione di folk contemporaneo Andar per Musica 2010.

L’ultimo appuntamento della rassegna bergamasca è stato  rivolto alla world music originale e contemporanea con un imperdibile concerto: Mabon!

I Mabon sono un sestetto che ha saputo stupire ogni tipo di ascoltatore in ogni parte del mondo lasciando spesso il segno. Nati nel 2000 e con sei dischi all’attivo, i Mabon si sono rivelati musicisti esemplari e gruppo solido. Leggi tutto »

Agosto sta finendo e tutti quelli che hanno avuto la possibilità di andare in vacanza si preparerannoper tornare senza troppi traumi al proprio tran tran quotidiano, o al tram tram quotidiano se privi di macchina.

Ma neppure l’incubo degli automobilisti italiani, la Salerno-Reggio Calabria vedrà mai un ingorgo pari a quello che da qualche giorno sta facendo saltare i nervi a migliaia di cinesi.

Dal 14 agosto infatti una coda di centinaia di chilometri si snoda sulla strada che collega Pechino a Jinin in Tibet. Leggi tutto »

In questa fase è prematuro fargli una tale domanda, ma tra qualche tempo, considerando la suaperspicacia o, per meglio dire, simbiosi con i motori, saprà dirci qual è il rombo della sua Ducati Desmo16.

Il connubio che probabilmente aspettava da secoli una parte dei suoi fan era il Rossi sulla rossa, un pilota italiano in una casa italiana. Ed è arrivato! Però nasce la curiosità nel sapere se tutti i suoi fan siano d’accordo ad una siffatta scelta o se faccia parte soltanto di una fetta di tifosi. Indubbiamente, i sostenitori di Rossi lo sono per il suo talento e non di certo per la sua moto, che chissà che negli anni passati non sia stata considerata talvolta una sua nemica, in alcuni frangenti! Dunque, se questa è la motivazione, la Ducati verrà ben accolta dal suo pubblico, dal fatto che egli stesso ha dimostrato negli anni che i mezzi sicuramente favoriscono, ma se non si è in grado di dominarli, la vittoria diventa un’utopia. Leggi tutto »

Se sciarpa e cappellino sono il must per l’inverno, la costante fissa dell’estate è senz’ombra di dubbio il bermuda!

Gli stilisti lo propongono ogni anno, e ogni anno la storia si ripete; dalla mattina alla sera, dalla spiaggia all’ufficio, la parola d’ordine è scoprirsi. C’è chi lo fa per mettere in mostra l’abbronzatura, chi si denuda per comodità nonostante i chili di troppo, e chi vuole sentirsi giovane, consapevole del fatto che il bermuda dà quel tocco young anche a chi ha capelli grigi da vendere. Da Bottega Veneta a Dsquared2, passando per Hugo Boss fino ad Hermes, tutti scoprono le gambe degli aitanti maschietti e tutti interpretano in chiave personalistica questo capo che si allontana dai classici canoni dell’eleganza maschile.

Clavin Klein lo propone in feltro grigio mentre Emporio Armani punta sul fetish e disegna bermuda di pelle nera da indossare con giubbotto porpora, ovviamente di pelle lucida, e mega borsa antracite che fa tanto dandy metropolitano. Leggi tutto »

Dopo aver preparato le valigie, infrangendo ogni regola della fisica, dalla legge di gravità ai rapportivolumi-densità e dopo aver imbottito i propri trolley con l’ovvio minimo indispensabile come l’immancabile camicia hawaiana, un’intera collezione di pareo da farci una mongolfiera se li si cucisse tutti assieme, un’ asciugacapelli a propulsione nucleare e qualche decina di paia di scarpe.

Riusciti in un gioco di prestigio a mettere tutto nel bagagliaio della macchina solo grazie a mesi e mesi di allenamenti a Tetris ecco che si decide di partire la notte per trovare meno traffico seguendo i consigli per una “vacanza intelligente”. Ed eccoci così ad assistere a una massa di intelligentoni che partono tutti nello stesso momento ritrovandosi imbottigliati sull’autostrada.

Lasciamo stare i fortunati che potranno permettersi vacanze più o meno lunghe e  dedichiamoci qui in particolare, a chi limiterà le proprie uscite fuori porta a qualche domenica al mare. Leggi tutto »

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